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Attenzione: da oggi in vigore le nuove norme sull'equa riparazione per l'eccessiva durata del processo

In data di oggi, a seguito dell'emissione della legge dello Stato n. 134/2012 sono entrate in vigore alcune importanti modifiche alla legge 89/2001 (più nota come legge Pinto) che regolamenta le ipotesi ed il procedimento per ottenere un risarcimento del danno per l'eccessiva durata del processo civile (c.d. equa riparazione). 

Le nuove disposizioni si applicano, infatti, ai ricorsi volti ad ottenere l'equa riparazione che siano stati dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Sviluppo (appunto il n. 83/2012 convertito nella legge n. 134/2012), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'11.08.2012.

A differenza di quanto avveniva in passato oggi sono espressamente previsti i termini, decorsi i quali sorge in capo alla parte processuale, il diritto ad ottenere il risarcimento del danno, nonchè la misura dell'indennizzo dovuto.

Diverso anche il procedimento, oggi più assimilabile ad una procedura sommaria come quella volta ad ottenere un'ingiunzione di pagamento.

Dopo la presentazione del ricorso, infatti, provvede il magistrato di Corte di Appello designato dal Presidente entro 30 giorni senza la fissazione di un'udienza di comparizione.

Previste, infine, in caso di richieste infondate, anche sanzioni a carico del ricorrente.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la scheda pratica del nostro sito nella quale viene riportata la descrizione della vecchia e della nuova procedura, oltre l'indicazione di tutti i riferimenti normativi.

Il nostro studio rimane a disposizione per eventuali richieste di assistenza da parte di clienti che intendano promuovere ricorsi per equa riparazione o anche per fornire eventuali chiarimenti.

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